Solo il 2% degli investimenti post pandemia è destinato alle fonti pulite

 



Quante volte, nel mezzo della pandemia, si è sottolineata la necessità di destinare una buona parte degli investimenti alle energie rinnovabili e alla sostenibilità? Sicuramente tantissime e, almeno a livello nazionale, effettivamente una quota importante del PNNR va in questa direzione. Purtroppo, a livello globale le cose non stanno andando in questa direzione: come segnala la IEA, appena il 2% dei circa 16 trilioni di dollari di sgravi fiscali anticrisi è stato destinato al sostegno alle fonti rinnovabili. Tanto che le emissioni globali di anidride carbonica sono destinate a salire a livelli record nel 2023 e continueranno ad aumentare negli anni successivi.

Tornando in Italia, non c’è dubbio che il 2030 sia sempre più alle porte e con esso la necessità di spingere le fonti rinnovabili, che per raggiungere i target europei previsti per quell’anno dovranno marciare a un tasso di crescita notevolmente superiore rispetto a quello attuale. A questo proposito segnaliamo due articoli su Energyup: nel primo raccontiamo un recente documento elaborato congiuntamente da Confagricoltura ed Elettricità Futura. L’obiettivo è spingere definitivamente il fotovoltaico in agricoltura, il cosiddetto agrovoltaico, superando le resistenze che ci sono state sinora. Anche perché gli ultra ambiziosi investimenti del fotovoltaico al 2030 non potranno essere raggiunti senza la costruzione di impianti fotovoltaici collocati in aree agricole o ex agricole.

Questa intervista al presidente di EBS, l’Associazione dell’Energia da biomasse solide, ci permette di ritornare su una fonte che – oggettivamente – sembrava scomparsa dai radar. La realtà è che in Italia esistono ancora oltre 750 MW di impianti, che producono oltre 3.000 GWh l’anno. E che iniziano a essere preoccupati dall’imminente fine degli incentivi ormai in vigore da 12-15 anni, che potrebbero far finire fuori mercato questi impianti.

Sul fronte efficienza energetica, vi segnaliamo questo articolo di Proptech360 sugli effetti del Superbonus 110% sul Real estate. Economy Up, invece, racconta un progetto di Open Innovation portato avanti da una utility estremamente nota come Edison. Infine, una buona notizia arriva dalla mobilità elettrica: l’industria del settore sembra pronta al boom della domanda atteso per i prossimi due anni. 


Siccome è il 3 agosto, riduciamo al minimo le segnalazioni di ricerche interessanti. L'ARERA ha pubblicato il primo "Rapporto monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell'energia elettrica e del gas", rilevando il continuo abbandono dei servizi di maggior tutela da parte dei consumatori . Infine Solar Power Europe evidenzia i nuovi numeri, molto positivi, del solare su scala globale.

Per questa settimana è tutto, forse la prossima arriva anche un’ultima Energy Weekly prima di una mini pausa ferragostana.

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